E’ giunto il momento di fare le cose sul serio… da oggi l’indirizzo ufficiale di “un italiano si iStock” è: www.unitalianosuistock.com
Da oggi questo spazio non sarà più aggiornato, perchè l’indirizzo del blog è cambiato.
Nuovi articoli ed interviste su
vi aspetto numerosi!
Riprendiamo l’intervista a ZoneCreative, che tra l’altro ieri hanno confessato di possedere un tavolo da ping pong in ufficio (!!!)…
Parliamo di Getty Images e del recente invito che avete ottenuto per la fotografia RM. Siete nel gruppo dei fantastici 50 fotografi invitati a livello mondiale… immagino che ne sarete orgogliosi. Come vi state organizzando? Avete già inviato del materiale RM?
Una delle voci previste nei moduli per la progettazioni delle sessioni è “destinazione”. In questo momento abbiamo quattro caselline da annerire: istock archivio – istock vetta – getty archivio – getty RM. Confessiamo che assegnare la destinazione è quasi sempre la parte che ci porta via più tempo durante le riunioni, ma è anche tra le più divertenti!
Per quanto riguarda Il Right Managed di getty intendiamo investire buona parte delle nostre energie e abbiamo già in programmazione diverse immagini che speriamo di realizzare entro la fine dell’anno.
Canon o Nikon? Windows o Mac? Grandangolo o teleobiettivo? Obbiettivi fissi o zoom?
- Lele: Canon – Mac – tele – fissi
- Tommi: Canon – Win – grandangolo – zoom
- Davz: Nikon e Canon – Mac e win – tele e grandangolo – fisso e zoom (preferirebbe correre nudo nel parco di Yellowstone cosparso di miele piuttosto che prendere una decisione nella vita)
- Pollo: Canon – Win – tele – fissi
Davz: principalmente usiamo Canon per i megapixel e per la qualità globale dell’immagine; io preferisco Nikon per l’ergonomia, la qualità costruttiva e l’autofocus. Le marche sono tante e tutte diverse e sono convinto che si riescano a creare belle immagini con qualsiasi macchina, gli unici limiti sono quelli che noi stessi ci poniamo. Detto questo, Nikon è oggettivamente migliore
Lele: come sei profondo! Mi sembra di leggere i messaggi dentro i cioccolatini. Se gli unici limiti sono quelli che ti poni, scatta un’immagine XXL con una compatta
La verità è che ormai dipendiamo molto dalla tecnologia, manipoliamo pesantemente le nostre immagini digitali e se non fosse per la qualità dei sensori sempre meno rumorosi, l’avvento del formato raw e i megapixel sempre maggiori, molte immagini sarebbero state impossibili da realizzazare.
Pollo: AMEN! (mentre scatta una foto con la sua polaroid istantanea)
Avete aderito al Partner Program? Cosa ne pensate?
Davide: abbiamo aderito, dopo averci ragionato un po’ su. Ci sono state molte discussioni nella community di Istock al riguardo, ognuno ha esposto ragioni valide sia da un lato che dall’altro. Rispetto ai dubbi posti da alcuni membri dell’Associazione Nazionale Fotografi Professionisti riguardo alla svalutazione del lavoro del fotografo, il Partner program si trova in una posizione ancora più estrema di Istockphoto. E’ in atto un’evoluzione dei modelli di business; alcuni faticano a capirlo, ma il mondo inevitabilmente evolve e chi resta indietro esce dai giochi. Arrivando da un territorio (il biellese) che ha subito pesantemente questa situazione dal punto di vista del mercato tessile, siamo propensi ad accettare i cambiamenti con curiosità e voglia di vincere le nuove sfide.
(A questo punto Giorgio puoi far partire la colonna sonora di IndianaJones che trovi in allegato, grazie
)
Siamo certi che la valorizzazione della propria community di artisti sia da sempre una priorità per istockphoto: ne sono la prova iniziative come la “vetta collection” che a tutt’oggi si sta dimostrando un vero successo.
Avete mai pensato di partecipare ad un iStockalypse? Sarebbe ora che ne organizzassimo una in Italia… una bella mini-lypse ufficiale. Che ne pensate?
Ahhhhh gli iStockalypse… inizialmente non ne capivamo l’interesse, poi abbiamo cominciato ad informarci meglio e ne siamo rimasti estasiati! Ci siamo mossi per partecipare a quello Maltese, ma non siamo riusciti ad organizzarci, nemmeno per quello che ci avrebbe portati al quartier generale canadese. In futuro sicuramente parteciperemo! Per ciò che riguarda la mini-lypse qui in zona, l’idea ci attira fortemente e grazie alle info della community (mi riferisco ad esempio al bell’articolo di RichVintage) è più semplice anche valutarne lo sforzo organizzativo… Poi qui abbiamo l’imbarazzo della scelta, mare, montagna, collina, lago… ma sì anche città!
Siete online ormai da 4 anni… vi sarete fatti un’idea di chi gira su iStock. Consigliateci qualche artista da seguire particolarmente.
Passiamo tutti e quattro molto tempo a guardare i lavori di altri fotografi e in particolare dei nostri colleghi contributor di istock. In questo periodo è interessante notare come molti veterani artisti abbiano recentemente modificato il loro portfolio esplorando confini ben lontani dallo stock tradizionale e decisamente più adatti ad un canale meno convenzionale come… la Vetta collection!
Lele: io seguo con interesse i ritratti di Stalman. Trovo le sue luci dure e le serie di personaggi molto moderne.
Tommi: adoro Dolgachov per tecnica, composizione e pulizia cromatica. L’inossidabile Lisegagne per unicità di stile… e come guida spirituale.
Davz: Pixdeluxe per la grande cura nell’illuminazione della singola immagine!
Pollo: a me piace Kangah; è cattiva e cruda, sicuramente degna di essere menzionata.
La vostra parola chiave preferita?
Davz: c’è stato un periodo in cui “Isolated on white” andava per la maggiore, ora sta pian piano cadendo in disuso, ma merita comunque di essere messa nella nostra Hall of Fame!
Qualche consiglio sul futuro del blog?
Già ora sta contribuendo non poco a renderci più partecipi alla community italiana, prima eravamo pochi e sparpagliati, adesso siamo sempre pochi e sempre un po’ sparpagliati, ma sappiamo anche di non essere soli!
Grazie a ZoneCreative per aver partecipato all’intervista di un italiano su iStock!
Grazie a te e alla tua disponibilità! Un saluto a tutti i lettori del blog.
Ieri abbiamo analizzato come usare le lightbox per promuovere il proprio portfolio e quindi dare visibilitá alle fotografie che a volte non ottengono il successo sperato. Oggi invece guardiamo le lightbox dal punto di vista di chi desidera acquistare fotografie, illustrazioni, video o tracce audio su iStockphoto.com (foto copyright Grafissimo/iStockphoto.com)
Cos’é una lightbox?
La lightbox é una collezione. (
) Permette al cliente di raggruppare tutte le fotografie per argomenti o per tipologia. É uno strumento molto utile per chi si occupa di piú progetti contemporaneamente, per chi ha necessitá di effettuare delle “scremature” agli archivi o per chi desidera trovare facilmente una serie di fotografie la prossima volta che si collegherá ad iStock.
Segui piú progetti contemporaneamente?
Organizza il tuo lavoro in lightbox. Crea una collezione differente per ogni progetto che stai seguendo ed inserisci in tale lightbox tutte le fotografie che pensi ti potranno interessare. A volte puó essere utile far scegliere le fotografie al cliente inviando l’indirizzo della lightbox. In questo modo non farai confusione tra i vari progetti che segui e avari sempre sotto controllo la situazione.
Non riesci a deciderti?
Le fotografie che vedi sono tutte cosí belle che non riesci a decidere quale sia meglio acquistare… é una situazione comune non ti preoccupare
Organizzati con una lightbox! Inserisci in questa collezione tutte le fotografie che colpiscono la tua attenzione e poi prenditi un po di tempo per liberare la mente e fare qualcos’altro. Ritorna a guardare la lightbox, con tutte le fotografie che hai scelto. Avrai una visione globale di tutte le foto e potrai capire quali sono gli aspetti positivi e quali quelli negativi e potrai scremare la selezione eliminando una fotografia alla volta fino a quando ne resterá soltanto una!
Hai trovato una foto e vuoi acquistarla nei prossimi giorni?
Per non “perderla” nell’archivio e non dover rifare la ricerca con le parole chiave hai varie soluzioni:
- lightbox: salva la foto in una lightbox e non la prossima volta che ti colleghi la troverai lí dentro
- codice numerico: annota da qualche parte il codice numerico della foto, la prossima volta che ti colleghi sará sufficente digitare il codice numerico nel box di ricerca e la foto sará trovata in un attimo!
- bozzetto: scarica il bozzetto con la filigrana e NON cambiare il nome del file. Oltre a non dimenticare visivamente la fotografia che vuoi acquistare, hai anche il codice della fotografia salvato nel nome. Piú facile di cosí…
Dove trovo le mie lightbox?
Puoi cliccare sul menú in alto a destra LIGHTBOX oppure salvare questo indirizzo nella barra dei preferiti del tuo browser: http://italiano.istockphoto.com/lightbox.php
Questo articolo é aperto a suggerimenti e miglioramenti, quindi se hai qualcosa da aggiugnere fatti avanti!
Buon lavoro e buona creativitá!
Intervistiamo ZoneCreative, gruppo di creativi e talentuosi fotografi italiani che in questi ultimi mesi hanno conquistato la ribalta su iStockphoto ottenendo una serie di riconoscimenti da far invidia: Artisti della Settimana, Foto della Settimana (attualmente) e invito a contribuire alla sezione Rights Managed di Getty Images. Complimenti!
Ciao ragazzi, partiamo dall’inizio. Siete il classico gruppo di amici che ha seguito una passione e ne ha realizzato un’attività di successo oppure vi siete trovati “per caso”? Presentatevi!
Daniele (lele): 33 anni – scenografia (Accademia di Brera) – un amore spassionato verso la comunicazione e ogni forma d’arte, ma non chiedetegli quanto costa un Kg di pane o cosa ha fatto il giorno prima.
Alessandro (tommi): 34 anni – ex pugile, ex impiegato, ex chimico, ex delle ex… ora finalmente fotografo.
Davide (davz): 29 anni – ingegnere informatico – poliglotta conoscitore del mondo, prende la rincorsa quando parla. (non è vero, al massimo gesticolo ndDavz).
Marco (pollo): 41 anni – 110 chili di grazia e armonia – conosce internet come le sue tasche. (Non sono riuscito a fare il musicista, non sono riuscito a fare il cuoco; qualcosa dovevo pur fare… (rofl) sul web lavoro dal 2006, ho una passione per la creatività in generale… meglio di così. ndPollo)
Tommi: Lele dopo anni di tentativi mi convince; lascio alambicchi e provette in fabbrica e apro la mia partita iva. “C’è una nuova opportunità on line; vendiamo foto su istockphoto”. Andiamo al mercato, compriamo una magica mela rossa e la fotografiamo sulla penisola della sua cucina.
Lele: il lavoro sembra divertente, nessuno dei nostri colleghi fotografi ha tanta libertà nella scelta dei soggetti e le nostre immagini sembrano riscontrare un interese incoraggiante. Dopo sei mesi conosciamo Davz; la sua esperienza nel campo informatico e la sua passione per la fotografia fanno di lui l’elemento mancante, lo ingaggiamo subito. Nel giro di un anno compriamo flash da studio e macchine fotografiche professonali. Ma è solo quando si unisce Pollo, già mio inseparabile amico e collega nel campo della comunicazione, che troviamo la vera completezza nel gruppo e la ufficializziamo in ZoneCreative.
Dove siete dislocati in Italia e di cosa vi occupate oltre ad iStock?
Lavoriamo a Biella. Ci occupiamo di creatività e comunicazione, in particolare lavoriamo con la fotografia e l’illustrazione in ambiti che spaziano dai progetti promozionali, alla creazione di prodotti per il web, organizzazione eventi e tutto quanto concerne l’immagine in generale.
Come avete scoperto iStock già ad inizio 2006? In Italia non ne parlava ancora nessuno…
Pollo: io e Lele lavoravamo già assieme come liberi professionisti e internet è sempre stata la tavola sulla quale imbandire tutti i nostri progetti. Non ci saremmo potuti lasciar sfuggire un bocconcino così prelibato.
E’ un onore portervi interessare proprio ora che siete in prima pagina! Parlateci della fotografia della settimana, quale è il concetto e la relizzazione è stata lunga?
La foto, così come la vedete, è costituita da tre immagini separate: la scena del quadro, la cornice e la stanza con la TV. I tre scatti sono stati realizzati in momenti e luoghi differenti, ma sono stati progettati a tavolino e poi fotomontati.
La scena del quadro è uno degli scatti prodotti da una sessione molto più ampia e impegnativa, realizzata in una villa ottocentesca qui nelle nostre zone. Abbiamo affittato i costumi d’epoca, ingaggiato otto modelli e la nostra miglior truccatrice. Complessivamente la sessione è durata tutto il giorno fino a sera inoltrata.
Lo scatto della cornice è stato realizzato in studio ricreando un’illuminazione bassa e frontale.
La scena della televisione è stata scattata in verticale (solo metà) e poi ribaltata specularmante in modo da avere una perfetta simmetria e allo stesso tempo il doppio delle dimensioni. Questo ci ha permesso di non ridimensionare la foto del quadro e di ottenere uno scatto complessivo molto grande. Il fotomontaggio ha richiesto qualche ora di lavoro in photoshop e lightroom.
Il vostro portfolio non ha bisogno di presentazioni. E’ fantastico. Un mix di creatività, intelligenza e tecnica perfetta. Personalmente è uno dei miei preferiti… dove trovate questa varietà di modelli e come siete organizzati per realizzare fotografie di stock?
Abbiamo un documento digitale condiviso in rete sul quale progettiamo le nostre foto. Visivamente suddividiamo le sessioni in moduli ed ogni modulo prevede modelli, costumi, oggetti di scena, location, set di illuminazione e naturalmente lo spazio per le idee di ogni singola immagine. Ognuno di noi può creare un nuovo modulo e in qualsiasi momento gli altri possono aggiungere idee, annotare dettagli e fare modifiche. Quando un modulo è completo lo si archivia in “sessioni da realizzare” e gli si aggiudica un punteggio da 1 a 3 per definirne la difficoltà di progettazione, realizzazione, scatto e i costi previsti.
All’inizio di ogni mese decidiamo quali sessioni realizzare in base alla fattibilità, alla disponibilità dei modelli e delle location, e al budget che ci siamo prefissati.
Per quanto rigaurda i modelli amiamo molto lavorare con gli amici e solo per le immagini più “classiche” contattiamo i professionisti. E’ molto importante avere un buon feeling e creare il clima giusto sul set e lavorando con gli amici accade tutto in modo più naturale. Mettiamo buona musica e non mancano mai viveri e bibite anche nelle sessioni più serie.
Spesso e volentieri siamo noi stessi fare da modelli; costiamo poco e ci divertiamo un sacco
Soprattutto a chi di voi ha ideato questa fotografia di Babbo Natale? Ci potete spiegare come l’avete realizzata?
Sarebbe impossibile risalire alla paternità dell’idea, è il genere di foto che nasce in seguito a discussioni deliranti e difficilmente riportabili su un blog rispettabile.
Daniele: si ok, comunque l’idea è mia.
Daniele: l’idea risale al 2007, ma la complessità organizzativa era un ostacolo difficile da superare. Spesso in questo tipo di scatti a frenare è la parte logistica più che quella tecnica. Far salire il modello e portare l’attrezzatura su un tetto vero avrebbe certamente causato non poche difficoltà (freddo, tegole rotte, difficoltà di movimento, atti osceni in luogo pubblico e non per ultimo, pericolo di caduta). L’idea di fare la foto al tetto e poi fotomontare il soggetto sembrava la via più facile, ma avevamo in mente altri soggetti da realizzare e non sarebbe stata la soluzione più efficiente. Abbiamo quindi optato per la soluzione scenografica in studio. Dopo aver interpellato un professionista e acquistato il materiale, Tommi si è armato di chiodi e martello e in una mattinata ha partorito il tetto scenografico più bello che mai si sia visto in tutta Biella. La luna è il risultato di un rendering 3D (grazie davz). Stelline, aloni e riflessi invece, in post produzione a Photoshop e Lightroom.
Chi fosse interessato ad avere informazioni più dettagliate sulle nostre immagini potrà seguirci sul sito zonecreative.it (presto sarà on line nella versione definitva). Stiamo lavorando alla sessione “il cafè di ZoneCreative, dove pubblicheremo il back stage delle sessioni più belle e alcuni tutorial interessanti. Abbiamo recentemente attivato anche il nostro account twitter (@ZoneCreative).
la prima parte dell’intervista a ZoneCreative finisce qui… la seconda arriva nei prossimi giorni, non perdetela!
Hai realizzato una serie di fotografie molto belle, le parole chiave sono perfette eppure vendi solo una foto ogni tanto e alcune foto, forse le piú belle, non hanno la visibilitá che meritano. La soluzione puó essere una Lightbox.
Cos’é una lightbox?
É una collezione di fotografie. Il fotografo ha la possibilitá di realizzare delle collezioni di foto suddivise per argomenti in modo da mettere assieme tutte le fotografie simili e facilitare le ricerche al cliente.
Privata o pubblica
Le lightbox possono essere private, cioé relizzate solo con le fotografie di un fotografo oppure pubbliche, cioé con foto provenienti da artisti differenti. Le lightbox possono anche essere miste: foto, video, illustrazioni, ecc. Se volete promuovere i vostri lavori dovrete orientarvi sulle lightbox private.
Come si aggiungono le foto alla lightbox?
Hai due modi per inserire i file in una lightbox. Nella pagina delle miniature delle fotografie, al fianco di ogni foto cé una piccola icona di una lampadina con un “piú”. Cliccala e crea una nuova lightbox o aggiungi le foto alle lightbox esistenti. Oppure… clicca su un’immagine e dove vedi la foto ingrandita clicca su “Aggiungi alla Lightbox” sotto all’immagine.
Come mi promuovo?
Devi fare in modo che la tua lightbox sia visibile. Per farlo, il posto giusto sono le tue immagini. Sotto ad ogni tua fotografia che fa parte di una collezione devi inserire un link alla lightbox. In questo modo un cliente che guarderá una tua fotografia avrá la possibilitá di vedere con un solo clic tutte le fotografie simili o dello stesso argomento e le probabilitá che una delle tua foto sia gradita e acquistata sono maggiori. Personalmente sono molti i casi in cui le foto di una stessa serie sono acquistate in gruppo, questo perché il cliente ha la possibilitá di scegliere ció che preferisce da una serie senza perdersi nelle ricerche tra 5 milioni di immagini.
Come si inserisce il link?
Ci sono due modi per effettuare un collegamento: testuale o grafico.
Il link testuale é piú facile. Devi copiare l’indirizzo internet della lightbox e scriverlo al di sotto della fotografia, nella descrizione dell’immagine e aggiungi un testo descrittivo del tipo “Vuoi vedere foto simili? Dai un’occhiata a questa lightbox!”
Il link grafico necessita di un codice UBB e hai bisogno di un server su internet dove mettere le tue foto di “copertina”. Il codice per realizzare la lightbox é il seguente:
[url=http://www.istockphoto.com/my_lightbox_contents.php?lightboxID=XXXXXXX]
[img]http://www.miosito.com/copertina.jpg[/img][/url]
XXXXXXX é il codice della vostra lightbox visibile nella barra degli indirizzi del vostro browser. Il codice UBB va scritto nella descrizione dell’immagine.
Inoltre mmac72 (grazie Marco!) ha contribuito con questa precisazione molto interessante:
Aggiungerei che, se dopo il numero del lightbox XXXXXXX, si aggiunge il termine
“refnum=username” si possono guadagnare anche i 10$ del referral.
Faccio copia e incolla da un mio link ad un lighbox per dare un esempio.
[url=/file_search.php?action=file&lightboxID=3832973&refnum=mmac72][img]/file_thumbview_approve.php?size=1&id=5660592[/img][/url]
Bene non ti resta che organizzare il tuo portfolio… buon lavoro!
foto copyright bravobravo/iStockphoto.com
Questa settimana l’Associazione Nazionale Fotografi Professionisti ha aggiornato le loro considerazioni sul microstock (www.fotografi.org/microstock) e tra i link consigliati è stato inserito anche questo blog che ha registrato un incremento di visite, specialmente per quanto riguarda l’articolo dove parlo della possibilità di vendere anche su Getty Images. Considerando che questa settimana sono uscite anche le statistiche di vendita di Getty di ottobre, ho deciso di realizzare un breve report di riepilogo della mia esperienza fino ad oggi (8 mesi). Getty Images può essere una grande opportunità, ma molti fotografi la intravedono come una leggenda. Quindi facciamo parlare i numeri.
Portfolio
Dimensione del mio portfolio: 120 fotografie. Non ci sono limiti di upload, quindi se si ha tempo e materiale si può raggiungere velocemente un portfolio di dimensioni notevoli. Il processo di approvazione è più lento di quello di iStock. Ci vogliono circa quattro settimane per sapere se la fotografia sarà accettata o meno. I requisiti tecnici sono simili a quelli di iStock. Personalmente ho ricevuto alcuni rifuiti solo per fotografie di palazzi per i quali serviva un Property Release che io non possedevo.
Vendita
Il mio mese migliore di tutti è stato Ottobre con 11 fotografie vendute. Ho notato una costante crescita nelle vendite, corrispondente alla crescita del portfolio. Da settembre le vendite sono “impennate” (se così si può dire). Da quando ho iniziato ho sempre venduto almeno 1 fotografia al mese, anche quando il mio portfolio consisteva in sole 20 immagini.
Guadagni
I guadagni per ogni singola vendita sono molto differenti. Si va da 0.84€ (sì, meno di 1 euro a foto venduta – questo a ribadire che il macrostock oramai è alla frutta) fino a 88.75€. E’ molto difficile quindi stabilire una media costante delle vendite, varia in base alle collezioni e all’utilizzo. Nel mio caso la media per download fino ad oggi è 22.72€, ma non la considero molto affidabile, credo ci voglia almeno un anno per avere dei numeri certi. Si tratta comunque di una media di vendita decisamente superiore ad iStock, dove però ho un portfolio di 3.700 fotografie e quindi non è possibile fare paragoni.
In sostanza su Getty Images si vende e la mia impressione è che le potenzialità siano notevoli.
(foto copyright thesuperph / iStockphoto.com)
Sono un fotografo e lavoro per iStock, ma chi mi conosce sa che prima di tutto sono un viaggiatore e quindi oggi parliamo di viaggi. E’ notizia di questi giorni che due fotografi canadesi di iStock (Twohumans) hanno realizzato quello che può essere definito il sogno di tanti: partire per un viaggio fotografico che li porterà in giro per il Nord America con l’obiettivo di incontrare lungo il loro percorso più iStockers possibili.
La storia
Nel 2006, Claude e Manon, si sono iscritti ad iStock e hanno iniziato a vendere fotografie senza immaginare dove li avrebbe portati questa avventura. Dopo 3 anni, con i guadagni della loro attività su iStock hanno acquistato un Volkswagen Westfalia del 1979, chiamato Brandon e ora partiranno per un lungo viaggio che hanno chiamato Roadtrip-a-Lypse. Il viaggio sarà interamente finanziato con il portfolio di foto su iStock.
Roadtrip-a-Lypse
L’idea è romantica e avventurosa. Si tratta portare il concetto delle iStockalypse on the road. E’ un viaggio nel quale sperano di incontrare più iStockers possibili e quindi organizzare sul loro percorso delle mini sessioni fotografiche e incontrare nuovi e vecchi amici. Lo spirito del crowdsourcing adattato al viaggio avventura tra le terre nord americane. Per molti un sogno.
E’ possibile seguire il viaggio di Claude e Manon sul loro blog (in inglese)! http://twohumans.vox.com/
Riprendiamo qua l’intervista a Valentin Casarsa che ha riscosso grande successo qualche giorno fa…
Sei anche un fedele partecipante degli eventi organizzati da iStock in giro per il mondo… dove sei stato fino ad oggi? E cosa ne pensi delle iStockalypse?
Speriamo sappia elencarle tutte: Praga, Ljubljana, Barcelona, Marseille, Buenos Aires, Malta, Berlino, Calgary e Istanbul.
Le istockalypse sono un ritrovo di amici e colleghi al fine di conoscersi e rivedersi e con l’obiettivo di realizzare fotografie. He he he, adesso la vedo cosí. Prima mi sembrava un’opportunita di poter fare delle foto in paesi lontani, con un organizzazione che ti aiuta nella creazione (modelli, styling, luci, direction,…). Credo che per ognuno di noi rappresenti qualcosa di diverso, ma in qualssiasi caso é definitivamente una cosa stupenda.
Sto guardando il tuo profilo su iStock e il tuo nome é pieno di iconcine… ti va di spiegarci a cosa corrispondono tutti quei simboli?
La prima dice che ho vendutto piu di 25.000 foto.
La seconda é piu scarsa e dice “Hai venduto meno di 250 video”.
La terza mi ricorda che sono un Administrator.
La quarta é la coroncina che dice che sono un artista esclusivo di iStock.
La quinta si ripete, ma parla dell’esclusivita nell’ambito dei video.
La sesta dice che ho avuto l’immagine della settimana nella home page del sito. (peccatto non dica che ne ho avute tre, he he he… Gli altri mi dicono che sono modesto, e tu ci credi ?)
L’ultima mi ricorda di aver vinto un concorso. Sono stato scelto come il piu »helpfull« all’evento di Calgary.
Sei stato recentemente invitato da Getty Images a partecipare all’evento editoriale di Istanbul e oltre ad aver vinto il prestigioso premio “The best of the most” (…) cosa ne pensi di questo progetto e dove credi ci porterá?
L’invito é stato una sorpresa meravigliosa. Sí ho fatto in pasato qualcosa che potrebbe essere collocato come editorial: concerti, eventi, rivolte studentesche, vita reale,…. peró essendo cosí immerso nella creazione per iStock ho lasciato un pó stare queste acque torbide. Adesso si propone la possibilitá di riafrontarle, magari con un bagaglio di esperienza in piú e con un occhio piu allenato. Io sono super fiducioso. La vedo come una grande possibilitá, una porta aperta, un invito. É come un grattatina proprio dove hai prurito. Il progetto in sé di avvicinare il mondo editoriale ai contributor di iStock non fa una piega. Per me non ci sono aspetti negativi, io mi butto!
L’evento di Istanbul, con Getty images é stato molto educativo in questo senso. Nel Editorial non cé tempo per pensare. La foto la scatti oppure é troppo tardi. Abbiamo avuto il grande piacere di conoscere il responsabile della sezione Getty Editorial e uno dei fotografi piu importanti, oltre ad Andreas (Gebhard) che gentilmente ci ha aperto le porte dell’editorial quello puro, giornalistico.
Aver vinto il premio é stata una sorpresa. Onestamente mi sentivo un pó un pesce fur d’acqua e magari per questo é stata propio la storia dei pescatori del ponte a convincere la giuria. La storia del pesce fuori d’acqua….
Canon o Nikon? Bionde o brune? Spiaggia o foresta? Windows o Mac?
Canon o Nikon? Sono un ingordo. Entrambe. La Nikon propone piú risorse e soluzioni adeguate. La velocita degli scatti, il sistema di messa a fuoco, la robustezza…
Bionde o brune? Brune ! con il controluce i capelli delle bionde tendono a creare dei punti di luce bruciata.
Spiaggia o foresta? Ehhhhhhh. Sono pure un edonista. La spiaggia solitaria, con il vento sulla faccia e il sapore di sale sulla pelle. Foresta in una mattina un pó nebbiosa, con profumo di natura e freschezza. Non voglio scegliere!
Windows o Mac? Not responding, Keyboard not detected, press F1 to continue,….non ce la faccio piú. Mac!
Hai aderito al Partner Programm? Cosa ne pensi?
É un sistema che ha una sua logica. Con un sovrappopolamento degli archivi stock, non solo queli di istock, la visibilita é un valore vincente. Quindi per me la risposta é SÍ. Lo vedo come una promozione alternativa delle foto comunque belle, che per forza di cose si sono trovate con una visibilitá minima e poi rifilate nel dollar bin (per i non adetti ai lavori il dollar bin é la collezione esclusiva di iStock destinata alle fotografie in offerta a prezzi ancora piú vantaggiosi). Non sará cosí per tutte, ma per le foto che se lo meritano e una boccata di aria fresca in un mercato che si evolve velocissimamente.
Torniamo alle cose serie, il tuo portfolio é un piacere da sfogliare. Come fai a trovare cosí tante splendide ragazze da fotografare pronte a firmarti una liberatoria? Sono modelle professioniste oppure amici?
Nel 99,99% sono tutte amiche, poi magari avró la fortuna di vivere in un posto dove vive tanta bella gente, he he he.
L’aproccio con modelle o future modelle credo sia una cosa cosí soggetiva che é difficile dare suggerimenti concreti. Alcuni sono timidi altri no, alcuni eccentrici, io sono sempre super onesto e spiego sempre le cose per bene. A me fa sempre piacere fare delle foto alla gente soprattutto, se é motivata a creare cose belle. Quindi vado sempre prima a spiegare i concetti e lo styling, per far capire al massimo le mie esigenze verso il modelo. Fin’ora é andata bene cosí.
Consigliaci il nome di qualche artista su iStock che non possiamo assolutamente perdere…
La lista sarebe lunghissima, quindi mi organizzo e te ne elenco un paio per categorie.
Food: kcline
People: Stalman
Concept: Thepalmer
Lifestyle: kevinruss
e poi ci sono “i maestri”, quelli ai quali sembra riuscire tutto:
Caracterdesign, Abu, Bubbalove, WillSepard, Kangah, Lisegagne, EmreOgan, PascalGenest e la lista continuerebbe……..
La tua parola chiave preferita?
Temptation
Qualche consiglio sul futuro di questo blog?
Vai cosí che vai alla grande, ma poi quando la lista degli italiani su iStock finisce vi consiglio subito di far figli!
Grazie a Valentin per essersi sottoposto a questa intervista, in bocca al lupo per le tue prossime creazioni artistiche!
Continuo la serie di articoli sulle parole chiave, concentrandomi oggi su tutte quelle fotografie che ritraggono modelli. Ovviamente le keywords in questo caso sono moltissime e variano in base al soggetto, la posizione e la situazione in cui é ambientata la scena.
Tuttavia esistono una serie di parole chiave che vanno bene in ogni occasione e che spesso fanno la differenza tra una foto trovata e una dimenticata nei meandri degli archivi…
Definire il modello
Puó sembrare banale, ma la prima cosa da fare é definire se si tratta di un uomo (Male) o una donna (Female). Importante é anche definire la fascia di etá: Baby (neonati),Toddler (bimbo ai primi passi), Child (bambini), Teen (adolescente), Young Adult (giovane adulto), Adult (adulti), Mid Adult e Senior Adult (anziani).
A seconda dell’etá é possibile anche definire il sesso: Little Boy, Boy, Men e Senior Men per l’uomo. Little girl, Girl, Women e Senior Women per la donna.
Per quanto riguarda l’etá é possibile scendere maggiormente nei dettagli indicando l’etá del modello, per esempio: 2-3 Years, 20s, 30-35 Years, 60s, 80 Plus Years ecc.
Infine é importante definire l’etnia. Ricordiamoci che il mercato é mondiale, di conseguenza le esigenze del cliente possono essere mirate su un particolare tipo di modello: Caucasian, Black, Asian Ethnicity, African Descent, Ethnic sono tutte parole chiave che possono aiutare nello scremare la ricerca.
Definire quanti sono
Se si ritrae una persona sola é essere utile indicare One Person, One Man Only e One Woman Only (a seconda del sesso). Per i gruppi di persone é fondamentale indicare che si tratta di piú persone: Group of People, ma anche il generico People é importante. La dimensione del gruppo puó essere importante “Small Group of People” (da 3 a 5 persone) oppure “Medium Group of People” (6 – 10) oppure “Large Group of People” (da 11 in su). Inoltre fino a cinque persone é possibile indicare il numero esatto di persone ritratte: Two people, Three people, Four people e Five people.
Ricordo che é molto importante un utilizzo corretto delle parole chiave, che non ha nessun senso assegnare alle immagini delle parole chiave non congrue al soggetto perché le immagini saranno rifiutate (fotografi non esclusivi). Per i fotografi esclusivi la fotografia non viene rifiutata, ma le parole chiave vengono filtrate o quelle fuori tema non sono accettate.
Se qualcuno avesse altri suggerimenti saró lieto di aggiungere le keywords… e di impararne di nuove
foto copyright michael1959/iStockphoto.com
Oggi superiamo i confini nazionali e atterriamo in Slovenia dove troviamo Valentin Casarsa (casarsa), che si capisce dal nome ha chiare origini italiane. A mio modesto parere Valentin é uno dei migliori artisti di iStockphoto e per me é un grande maestro. L’ho conosciuto a Malta nel corso della Lypse del 2008 e per me é stato fonte di grandi insegnamenti. É sufficente dare un’occhiata al suo portfolio per capirne lo stile unico e la capacitá di giocare con le luci.
Ciao Valentin, grazie per aver accettato l’intervista di un italiano su iStock. Partiamo dalle tue origini, come sai questo blog é dedicato agli italiani che si affacciano al microstock… ma anche tu se non sbaglio sei “mezzo italiano”?
Vero. Mio nonno era di Udine, mio papá di Staranzano. Due amici italiani facevano la corte a due sorelle slovene, e alla fine se le sono sposate. Parlo di mio papá e mia mamma. La nostra famiglia ha continuato a vivere in Slovenia, mentre mia zia é andata a vivere in Italia. Io vivo praticamente al confine con l’Italia, e per me la duplice realtá, cultura e lingua facevano e fanno sempre parte della mia vita.
Ti occupi anche di altro nell’ambito della fotografia oppure iStock é diventato il tuo lavoro principale? Hai organizzato delle mostre fotografiche in Slovenia, quando la prossima?
Potrei occuparmi di altro. Ho finito gli studi all’universita di Ljubljana in Ingegneria elettronica, peró non ho mai svolto un lavoro nell’ambito delle mie preparazioni scolastiche. La fotografia é entrata nella mia vita abbastanza presto. É sempre stata importante, peró non me ne rendevo conto, finché un giorno ho deciso di comprarmi la mia prima macchina fotografica. Da li in poi é stato amore a prima vista. Facevo il freelance prima di scoprire iStock. Sapevo dell’esistenza degli archivi stock di foto, peró non essendomi mai inoltrato in questo mondo era solamente una cosa che facevano gli altri.
Un bel giorno ho ricevuto una richiesta per fare da editor e non da fotografo, cioé di ricercare la foto giusta per un cliente che aveva troppe richieste per riuscire a realizzare un servizio su comissione. Ricercando sul web, ho trovato questo sito, con foto di qualitá, ma ad un prezzo ridottissimo. Abbiamo soddisfatto le esigenze del cliente, ma piú di questo, mi ricordo di essermi detto: “Cavolo, ho tantissime foto che potrei mandare su questo sito (iStock). Non era il prezzo di vendita a convincermi, ma il numero di foto che tramite questo sito alcuni fotografi riuscivano a vendere con un contrato RF. E talvolta vedendo e conoscendo i prezzi del mercato per le richieste su comissione, si poteva guadagniare molto di piú tramite vendite RF. Ho deciso di provarci ed oggi eccomi qua. Non tornerei indietro per nulla al mondo. iStock e diventato il mio unico ambito nella creazione fotografica commerciale. Con minime partecipazioni fuori da questo contesto, giusto per confermare la regola.
Un altro aspetto della mia fotografia sono le mostre. Credo un po tutti abbiano approcciato alla fotografia prima come passione, che poi se accompagnata con un pizzico di fortuna si trasforma in un lavoro professionale. Ho cercato sempre di non dimenticarmi la vocazione, di ascoltare la piccola vocina interiore, che non ti da tregua e ti fa lavorare piú del dovuto. La fotografia non era e non é per me un lavoro, é solamente una passione. Mi reputo fortunato di poter commercializzare questa mia passione e di poter continuare a creare. Le mostre fotografiche rispecchiano questa volontá. Sono l’essenza della passione rivolta a se stessa. Dove l’unica cosa che importa é trasmettere e godere del fatto di poter creare.
Se non sbaglio la tua carriera nel microstock é stata velocissima, sei prima diventato inspector e ora sei un Administrator. Di cosa ti occupi, se si puó svelare il segreto…
Velocissima, tu credi,.he he he . Non lo so, a me pare che vada pure piano. He he he . Mi sono pure preso una bella pausetta prima di diventare esclusivo. Cioé non ho aderito subito quando potevo. Poi vedevo altri amici diventare inspector… insomma non la vedrei tutta cosi in discesa he he he . Sí, c’é una scaletta di cose da riuscira a fare prima di diventare inspector e poi administrator. Con un lavoro costante, con caparbietá, con creativitá e tante altre cose, ci si puó cucinare questo minestrone di sucesso. Non reputo che la chiave verso l’ascesa sia solo una, ma piuttosto un insime di valori personali che si presentano bene assieme. É come un accordo sulla chitarra, dove il suono viene creato con un’armonia dei toni singoli.
Il mio ruolo di admin sta prendeno forma in questi giorni. Potrei dire che nel ambito di questo badge faccio l’editor per la collezione Vetta. Poi saranno aggiunti altri ruoli, che sono stati presentati ad Istanbul, potrei essere il trainer dei nuovi inspector.
In qualitá di inspector, quali sono gli errori che vedi piú spesso nelle fotografie che ti vengono sottoposte? Cosa consigli a chi inizia ora?
L’errore é anche il principale metodo di apprendimento. Chi non fa errori o ha smesso di farli si é fermato. E chi si frema é perduto. Come ispector devo valutare la foto tramite criteri tecnici. Ongni che volta la foto viene rifiutata, il fotografo ne viene al corrente con una nota scritta. Io spero per lui, che da questo possa trarre insegnamento. Ci sono tanti fotografi, che dopo un pó di tempo, rivedono il rifiuto come una cosa positiva !?, ed é questo il vero ruolo del inspector. Educare i fotografi su iStock ad essere e produrre sempre meglio.
I primi rifiuti sarano quasi sempre delle ragioni differenti. Peró con il tempo si impara a vedere gli sbagli ad evitarli oppure correggerli prima dell’upload.
Peró ci sono un paio di errori che persistono pure nel tempo e nell’esperienza di tanti fotografi. Io credo soprattutto che la causa sia andare troppo veloci. Una confidenza magari un pó esagerata. Sono i purple fringing, la pasterizzazione nei blu del cielo, un sensor spot non visto. Sí, mancanze piccole che peró quando rifiutate vogliono e devono solamente invogliare il contributor ad essere sempre piú preciso, professionale, e crescere come fotografo professionista.
A chi inizia consiglio di vedere ogni rifiuto come un’opportunita di imparare. Oggi il know how, si paga, noi lo diamo gratis. E poi consiglio di riguardare sempre le foto al 100% della risoluzione prima dell’upload.
l’intervista a Valetin continua qua!
Qualche settimana fa ho parlato della promozione tra iStock e Lensbaby che consente di avere un WideAngle x0.6 in omaggio con l’acquisto di un Lensbaby Composer. Ho provveduto ad aderire alla promozione e ho ricevuto la nuova lente che ho provato questo week-end. Ecco le prime impressioni.
Costruzione
La costruzione é piuttosto scadente. La lente ha una focale di 50mm e credo sia in vetro (non garantisco), ma l’involucro é in plastica fissata con delle piccole viti simili a quelle degli occhiali. Esteticamente é gradevole, ma non sembra essere molto resistente. Il fuoco é solo manuale. La ghiera del fuoco é poco precisa e tende a muoversi molto facilmente. Il diaframma é come dire… artigianale. Non é possibile regolare il diaframma dalla camera, lo si puó sostiture cambiando manualmente il cerchietto in plastica posto davanti alla lente! La lente é fornita con tutti i diaframmi da F2 al F16 e il diaframma standard é F4. In sostanza sembra piú un gioco che una lente di una macchina fotografica. L’aspetto piú positivo di questa situazione é che si tratta di una lente leggerissima perfetta per la camminata con macchina fotografica al collo. Non cé modo di aggiungere un paraluce.
Creativitá
Il motivo per cui si acquista una Lensbaby é la creativitá. L’effetto finale é quello del movimento simile allo “zooming”,con la possibilitá di inclinare la lente e spostare nella composizione il punto di messa fuoco. Quindi si puó avere lo zooming su un lato, oppure al centro, in un angolo ecc. Personalmente mi sono divertito molto e ritengo di aver ottenuto dei buoni risultati (visibili in questo album su Flickr). É vero che si puó ottenere un effetto simile con photoshop, ma preferisco passare piú tempo all’aperto che dover modificare l’immagine in PS a casa davanti. Come tutti i filtri, accessori alla lunga é noiosa. Da usare con parsimonia.
Qualitá
L’aspetto piú sorprendente é la qualitá dell’immagine finale. Ad F4 non ci sono aberrazioni cromatiche di nessun genere, nemmeno purple fridging. Nessun problema visibile di deformazione dell’immagine e una nitidezza del punto di messa a fuoco sorprendente, nulla da invidiare ad una lente serie L di Canon.
Accessori
Ho testato il macro-Wide Angle x0.6 e sono rimasto molto contrariato. La distorsione dell’immagine é notevole, il che rende l’accessorio praticamente inutilizzabile. Inoltre con una macchina Full Frame é impossibile inclinare la lente in quanto nell’inquadratura si vede la plastica dell’involucro. Devo valutare la lente nelle macro, ma per ora mi sembra assolutamente un accessorio inutile.
Riepilogo
- Aspetti negativi: costruzione, ghiera del fuoco poco precisa, diaframma artigianale
- Aspetti postivi: qualitá dell’immagine, creativitá, leggerezza
In sostanza, secondo me puó essere una buona lente da avere in borsa se si vuole ogni tanto cambiare il punto di vista o se si vuole realizzare un progetto particolare. Devo valutare se é una lente adatta allo stock. In questo senso ieri ho effettuato l’upload su iStock di 8 foto differenti, vediamo quante passeranno il processo di inspection.
(foto copyright Giorgio Fochesato)
Ieri iStockphoto ha ufficialmente avviato il Partner Program, significa che ora i fotografi di iStock hanno la possibilitá di distribuire le loro fotografie anche attraverso altri partner facenti parte del gruppo Getty Images. Il primo step di questo programma é Photos.com. Facendo una ricerca su tale servizio é possibile trovare migliaia di fotografie disponibili anche su iStock. Con tale servizio si offre ai fotografi la possibilitá di raggiungere nuovi mercati e avere maggiore visibilitá.
Partner Program
Il Partner Program permette hai fotografi di scegliere se rendere le loro foto disponibili anche su siti di terzi, facenti parte del gruppo Getty Images. Il fotografo puó decidere di rendere tutto il portfolio disponibile su Photos.com, oppure di selezionare solo alcune foto manualmente oppure di non aderire a tale programma. Possono essere scelte solamente foto che hanno piú di 18 mesi di vita su iStock. I fotografi esclusivi potranno scegliere solamente foto che hanno più di 18 mesi di vita, mentre gli altri potranno selezionare tutto il portfolio.
Il fotografo in alternativa puó anche decidere di inviare le nuove fotografie che realizza solamente al Partner Program, in tale caso le foto per i primi 18 mesi non saranno visibili su iStock.
I fotografi che aderiscono al programma guadagneranno per ogni singola foto venduta in abbonamento: 0,25$ (fotografi non esclusivi) da 0,30$ a 0,38$ (fotografi esclusivi). Le fotografie vendute singolarmente frutteranno al fotografo il 20%.
Photos.com
Nasce nel 1995 e rappresenta uno dei mercati piú diffusi per quanto riguarda la fotografia stock su abbonamento e fa parte del gruppo Getty Images.
Con questa operazione iStockphoto amplia la sua proposta ed entra in modo deciso nel mercato degli abbonamento fotografici microstock, porzione di mercato che fino ad oggi non era stata presa in considerazione.
foto copyright chromatika/iStockphoto.com
Prendo spunto da un messaggio pubblicato piú di un anno fa sul forum di iStock e inizio a parlare delle parole chiave, lo strumento fondamentale per rendere le proprie foto visibili e quindi acquistabili dai clienti. Ricordiamoci che se la foto é fantastica, ma le parole chiave non sono all’altezza la foto non esprimerá mai tutto il suo potenziale e difficilmente sará venduta molte volte.
Come detto nell’articolo precedente le parole chiave, secondo me, vanno specificate in inglese… quindi oggi prendiamo in considerazione queste tre, che in molti casi possono essere usate tutte assieme, specialmente nel caso di immagini utilizzabili come sfondo:
- background
- copy space
- full frame
Background
La parola background va usata per tutte quelle immagini che sono utilizzabili come sfondo e che quindi non presentano un soggetto principale nella fotografia oppure se lo presentano comunque permettono di essere posizionate dietro a del testo senza disturbarne la composizione. Qualche esempio classico: un muro vuoto, le nuvole nel cielo, delle assi di legno, ecc. Il numero di fotografie ed illustrazioni su iStock con la parola background attualmente sono 613.844. Si tratta sicuramente di una parola molto usata e ricercata. Da sola non ha un grande potenziale, ma se usata in combinazione con gli elementi giusti é un elemento descrittivo fondamentale del vostro portfolio.
Copy space
Tradotto letteralmente “spazio di copia” non ha nessun significato. In realtá va ad indicare tutte quelle fotografie (o illustrazioni) in cui rimane dello spazio libero per inserire del testo o un logo. Ideali in campo pubblicitario. Puó essere un cartello bianco senza nessuna scritta, ma puó essere anche una porzione di cielo al fianco di una modella o lo sfondo nero al di sopra di un oggetto. Le immagini con la parola copy space sono 350.833. La considero una parola chiave fondamentale. Ovviamente tutte le immagini con la parola “background” dovrebbero avere anche la parola “copy space“. Qualche esempio di copy space:
http://www.istockphoto.com/stock-photo-5262364-yoga-style.php
http://www.istockphoto.com/stock-photo-5869121-lcd-tvs.php
Full frame
“Full frame” non sta ad indicare il tipo di sensore della vostra reflex, ma indica il fatto che l’immagine occupa tutto lo spazio della composizione, senza spazi ai lati o negli angoli. É il classico caso di una macro di una foglia o di un gruppo di banconote sparse su un tavolo. Le immagini con la parola “Full Frame” sono solo 32.928. Puó essere un buon strumento per farsi notare.
Qualche esempio di foto “full frame”:
http://www.istockphoto.com/stock-photo-8115093-baked-beans.php http://www.istockphoto.com/stock-photo-11082001-war-headlines.php http://www.istockphoto.com/stock-photo-8584642-water-droplets-on-leaf.php http://www.istockphoto.com/stock-photo-308885-basketball-close.php
Ricordo a tutti che é molto importante un utilizzo corretto delle parole chiave, che non ha nessun senso assegnare alle immagini delle parole chiave non congrue al soggetto perché le immagini saranno rifiutate (fotografi non esclusivi).
foto copyright ThomasVogel/iStockphoto.com
Le tue foto sono fantastiche, ma non vendi niente. Probabilmente hai sbagliato qualcosa con le parole chiave e nessuno trova le tue fotografie. Questa é una delle classiche situazioni che si verificano nel microstock. Essere degli ottimi fotografi su iStock non significa solo fare belle fotogrfie, ma significa anche fare in modo che le foto siano trovate.
Dizionario automatico
La mia esperienza mi ha insegnato che le parole chiave vanno inserite in inglese. Io ho iniziato in inglese perché all’epoca il sito in italiano non esisteva e quindi ho dovuto fare di necessitá virtú, ma col tempo mi sono accorto che comunque si é trattato di un punto a mio favore. iStock é l’unica agenzia di microstock al mondo che usa un dizionario tradotto in 12 lingue e quindi se scrivi “sole” la parola chiave sará automaticamante tradotta in “sun” in inglese, “sonne” in tedesco, ecc., ma é anche vero che si tratta comunque di traduzioni automatiche e a volte capita che ci sia qualche errore.
Lingua di origine
Chi ha sviluppato il motore di ricerca di iStock parla inglese e la maggior parte dei clienti nel mondo parlano l’inglese, quindi ha sicuramente senso inserire le parole chiave in inglese, cosí come i titoli delle fotografie e le descrizioni. Essendo questa la lingua di origine é anche normale che i termini che descrivono meglio le foto siano inglesi e tutte le traduzioni che ne derivano hanno sicuramente una minima perdita di significato.
Prendiamolo come un buon esercizio, da quando inserisco le parole chiave in inglese ho anche migliorato notevolmente la mia conoscenza della lingua anglosassone.
Sinomini e plurali
Il dizionario di iStock é organizzato in modo da riconoscere le parole e individuare automaticamente il vocabolo di origine senza dover scrivere tutte le parole chiave in plurale, singolare ed evitando i sinonimi. Per esempio se scriviamo “Large” o “Huge” per descrivere qualcosa di grande sará la stessa cosa e il dizionario lo trasformerá sempre in Large.
Un esempio su tutti
Vogliamo descrivere una persona che é distesa sulla schiena su un prato. Una della parola chiave da inserire sará “Laying on back” che significa appunto essere distesi sulla schiena, ma che nel dizionario italiano é tradotto come “bugiardo su indietro” che non ha alcun senso.
Nelle prossime settimane prenderó in considerazione le parole chiave inglesi piú importanti, in modo da rendere le proprie foto piú visibili.
foto copyright FotograficaBasica/iStockphoto.com
Si é concluso il primo evento editoriale della storia di iStockphoto, in collaborazione con Getty Images. Ad Istanbul 30 fotografi provenienti da tutto il mondo e scelti dallo staff di Getty Images si sono incontrati ed hanno seguito varie storie editoriali. É stato un grande successo, sia dal punto di vista della produzione di fotografie sia dal punto di vista dei contatti personali.
I fatti
A rappresentare Getty Images erano presenti Aidan Sullivan (VP assignment, www.reportage-bygettyimages.com), Tom Stoddard (photographer, www.tomstoddard.com) e Andreas Gebhard (Manager Global Picture Desk New York, Getty Images Editorial). Per 4 giorni tutte le mattine gli esperti di Getty Images hanno tenuto delle conferenze dove spiegavano cosa ci si aspetta da un fotografo editoriale, non solo dal punto di vista fotografico, ma anche dal punto di vista della preparazione tecnica. Nel corso dell’evento sono state presentate e commentate oltre 500 immagini provenienti da tutto il mondo, dai pirati della Somalia alla povertá negli Stati Uniti, dalla guerra in Iraq alle zone degli esperimenti nucleari in Russia. Immagini forti ed impressionanti, ma commentate con passione e grande personalitá.
I fotografi di iStock sono stati invitati a seguire delle storie nel corso dei 4 giorni spesi ad Istanbul. Ovviamente in 4 giorni non é facile trovare un argomento svilupparlo e portare un progetto a compimento, ma l’obiettivo era quello di stimolare a guardare il mondo con un occhio nuovo, con spirito editoriale e non con spirito stock.
La frase
“Non abbiate paura di sporcarvi le ginocchia” di Tom Stoddard é forse la frase che riassume meglio quello che é stato cercato di trasmettere. Passione.
I risultati
I risultati sono stati sorprendenti. La passione che ha spinto i 30 fotografi a mettersi in evidenza ha portato alla realizzazione di immagini e storie dall’impatto unico ed incredibile. Dai campi profughi dei rifugiati Ceceni ai quartieri dei nomadi, dalle storie sulla cucina tradizionale alle fotografie nelle scuole di cucina, dai pescatori agli scultori. Nel corso di domenica sera sono stati presentati i lavori finiti e la qualitá delle storie ha semplicemente sorpreso lo staff di Getty Images.
Il futuro
Il futuro della fotografia editoriale passa anche per iStock. Tutti i partecipanti dell’evento sono stati invitati a contribuire all’interno della area Editorial Features di Getty Images, siglando un contratto editoriale. Alcuni dei 30 fotografi a questo punto saranno invitati per continuare la loro esperienza editoriale e potranno proporre progetti e contenuti sempre nuovi, direttamente a Getty Images.
Qualche esempio?
Se volete qualche esempio di quello che é stato fatto consiglio la visione delle fotografie realizzate da Paul Kline dove illustra la tradizione turca del the, il primo fotografo di iStock a pubblicare una storia editoriale su Getty Images.
Oppure le immagini di Kelvin Jay realizzate nel campo dei rifugiati ceceni di Fenerbahce.
c’é da scommettere che le novitá non finiranno qui…
